S. Joannis Baptistæ de la Salle Confessoris ~ III. classis
Scriptura: Feria Quarta infra Hebdomadam III post Octavam Paschæ

Matutinum    05-15-2019

Incipit
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Commune aut Festo}
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus. Allelúia.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus. Allelúia.
Veníte, exsultémus Dómino, iubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem eius in confessióne, et in psalmis iubilémus ei.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus. Allelúia.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu eius sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Veníte, adorémus. Allelúia.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus eius (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus eius, et oves páscuæ eius.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus. Allelúia.
Hódie, si vocem eius audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Veníte, adorémus. Allelúia.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus iurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus. Allelúia.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Veníte, adorémus. Allelúia.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus. Allelúia.
Invitatorio {Antifona dal Comune o Festa}
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo. Alleluia.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo. Alleluia.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo. Alleluia.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. venite, adoriamo. Alleluia.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo. Alleluia.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. venite, adoriamo. Alleluia.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo. Alleluia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. venite, adoriamo. Alleluia.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo. Alleluia.
Hymnus {ex Commune aut Festo}
Iste Conféssor Dómini, coléntes
Quem pie laudant pópuli per orbem,
Hac die lætus méruit suprémos
Laudis honóres.

Qui pius, prudens, húmilis, pudícus,
Sóbriam duxit sine labe vitam,
Donec humános animávit auræ
Spíritus artus.

Cuius ob præstans méritum, frequénter,
Ægra quæ passim iacuére membra,
Víribus morbi dómitis, salúti
Restituúntur.

Noster hinc illi chorus obsequéntem
Cóncinit laudem celebrésque palmas,
Ut piis eius précibus iuvémur
Omne per ævum.

Sit salus illi, decus atque virtus,
Qui, super cæli sólio corúscans,
Totíus mundi sériem gubérnat,
Trinus et unus.
Amen.
Inno {dal Comune o Festa}
Questo Confessore del Signore, che i popoli
venerano e lodano per tutto il mondo,
in questo giorno meritò i supremi
onori di lode.

Egli pio, prudente, umile, pudico,
visse sobrio e senza macchia,
finché lo spirito vitale
animò il suo corpo mortale.

Per i suoi grandi meriti
spesso membra che giacevano inferme,
vinta la violenza del male,
vengono restituite alla sanità.

Per questo il coro delle nostre voci
canta la lode che gli è dovuta
e celebra i suoi trionfi affinché, per le sue pie preghiere,
veniamo soccorsi in ogni tempo.

* Salute, onore e potenza
sia a colui che, fulgente di gloria,
assiso sul trono del cielo, governa Uno e Trino
la macchina del mondo intero.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ ex Psalterio secundum tempora}
Nocturn I
Salmi con letture {Antifone dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Nocturn I
Ant. Allelúia, * allelúia, allelúia.
Psalmus 44(2-10) [1]
44:2 Eructávit cor meum verbum bonum: * dico ego ópera mea Regi.
44:2 Lingua mea cálamus scribæ: * velóciter scribéntis.
44:3 Speciósus forma præ fíliis hóminum, diffúsa est grátia in lábiis tuis: * proptérea benedíxit te Deus in ætérnum.
44:4 Accíngere gládio tuo super femur tuum, * potentíssime.
44:5 Spécie tua et pulchritúdine tua: * inténde, próspere procéde, et regna.
44:5 Propter veritátem, et mansuetúdinem, et iustítiam: * et dedúcet te mirabíliter déxtera tua.
44:6 Sagíttæ tuæ acútæ, pópuli sub te cadent: * in corda inimicórum Regis.
44:7 Sedes tua, Deus, in sǽculum sǽculi: * virga directiónis virga regni tui.
44:8 Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem: * proptérea unxit te, Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ præ consórtibus tuis.
44:9 Myrrha, et gutta, et cásia a vestiméntis tuis, a dómibus ebúrneis: * ex quibus delectavérunt te fíliæ regum in honóre tuo.
44:10 Ástitit regína a dextris tuis in vestítu deauráto: * circúmdata varietáte.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Alleluia, * alleluia, alleluia.
Salmo 44(2-10) [1]
44:2 Il mio cuore ha gettato una buona parola: * io recito le opere mie al re.
44:2 La mia lingua è la penna di uno scrivano, * che scrive velocemente.
44:3 Tu sorpassi in bellezza i figli degli uomini, la tua grazia è diffusa sulle tue labbra: * perciò Dio ti benedisse in eterno.
44:4 Cingi ai tuoi fianchi la tua spada, * o potentissimo.
44:5 Nella tua maestà e nella tua bellezza * tendi l'arco, avanzati con successo e regna,
44:5 Per la verità e la dolcezza e la giustizia: * e la tua destra ti condurrà a cose mirabili.
44:6 Le tue saette sono acute; ti assoggetteranno i popoli, * penetreranno nel cuore dei nemici del re.
44:7 Il tuo trono, o Dio, è per tutti i secoli dei secoli: * lo scettro del tuo regno è uno scettro di equità.
44:8 Hai amato la giustizia ed hai odiato l'iniquità: * per questo, o Dio, il tuo Dio ti unse con olio di letizia sopra i tuoi compagni.
44:9 La mirra, e l'aloe e la cassia esalano dalle tue vestimenta, e dalle case di avorio, * dove ti rallegrano figlie di re per renderti onore.
44:10 Alla tua destra sta la regina; * in vestimento d'oro con varietà di ornamenti.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 44(11-18) [2]
44:11 Audi fília, et vide, et inclína aurem tuam: * et oblivíscere pópulum tuum et domum patris tui.
44:12 Et concupíscet Rex decórem tuum: * quóniam ipse est Dóminus Deus tuus, et adorábunt eum.
44:13 Et fíliæ Tyri in munéribus * vultum tuum deprecabúntur: omnes dívites plebis.
44:14 Omnis glória eius fíliæ Regis ab intus, * in fímbriis áureis circumamícta varietátibus.
44:15 Adducéntur Regi vírgines post eam: * próximæ eius afferéntur tibi.
44:16 Afferéntur in lætítia et exsultatióne: * adducéntur in templum Regis.
44:17 Pro pátribus tuis nati sunt tibi fílii: * constítues eos príncipes super omnem terram.
44:18 Mémores erunt nóminis tui: * in omni generatióne et generatiónem.
44:18 Proptérea pópuli confitebúntur tibi in ætérnum: * et in sǽculum sǽculi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 44(11-18) [2]
44:11 Ascolta, o figlia, guarda, e porgi orecchio; * e dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.
44:12 E il re amerà la tua bellezza: * perché egli è il Signore Dio tuo, e a lui renderanno adorazione.
44:13 E le figlie di Tiro con doni * ti porgeranno suppliche, assieme a tutti i ricchi del popolo.
44:14 Tutta la gloria della figlia del re è nell'interno; * ella è coperta di vari ornamenti con frange d'oro.
44:15 Altre vergini dopo di lei saranno presentate al re, * le sue compagne saranno a te condotte.
44:16 Saranno condotte tra la letizia e la gioia; * saranno presentate al tempio del re.
44:17 In luogo dei tuoi padri ti sono nati dei figli; * tu li costituirai principi sopra tutta la terra.
44:18 Essi ricorderanno il tuo nome * per tutte le generazioni.
44:18 Per questo i popoli ti loderanno in eterno, * e nei secoli dei secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 45 [3]
45:2 Deus noster refúgium, et virtus: * adiútor in tribulatiónibus, quæ invenérunt nos nimis.
45:3 Proptérea non timébimus dum turbábitur terra: * et transferéntur montes in cor maris.
45:4 Sonuérunt, et turbátæ sunt aquæ eórum: * conturbáti sunt montes in fortitúdine eius.
45:5 Flúminis ímpetus lætíficat civitátem Dei: * sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.
45:6 Deus in médio eius, non commovébitur: * adiuvábit eam Deus mane dilúculo.
45:7 Conturbátæ sunt gentes, et inclináta sunt regna: * dedit vocem suam, mota est terra.
45:8 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Iacob.
45:9 Veníte, et vidéte ópera Dómini, quæ pósuit prodígia super terram: * áuferens bella usque ad finem terræ.
45:10 Arcum cónteret, et confrínget arma: * et scuta combúret igni.
45:11 Vacáte, et vidéte quóniam ego sum Deus: * exaltábor in géntibus, et exaltábor in terra.
45:12 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Iacob.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 45 [3]
45:2 Dio è il nostro rifugio e la nostra forza: * il nostro aiuto nelle tribolazioni che ci hanno con violenza assaliti.
45:3 Perciò non temeremo quando si sconvolga la terra, * e i monti siano trasportati nel mezzo del mare.
45:4 Fremettero e furono agitate le sue acque: * tremarono i monti per la sua forza.
45:5 L'impeto di un fiume rallegra la città di Dio, * l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo.
45:6 Dio sta in mezzo a lei, essa non sarà scossa: * Dio la soccorrerà al mattino fin dall'aurora.
45:7 Si turbarono le genti e vacillarono i regni: * egli fece udire la sua voce, e fu scossa la terra.
45:8 Il Signore degli eserciti è con noi: * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno.
45:9 Venite, osservate le opere del Signore, e i prodigi che egli ha fatto sopra la terra: * ponendo fine alle guerre sino all'estremità della terra.
45:10 Egli romperà l'arco e spezzerà le armi, * e darà alle fiamme gli scudi.
45:11 Riposate e riconoscete che io sono Dio: * sarò esaltato fra le genti, e sarò esaltato sulla terra.
45:12 Il Signore degli eserciti è con noi; * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 47 [4]
47:2 Magnus Dóminus, et laudábilis nimis * in civitáte Dei nostri, in monte sancto eius.
47:3 Fundátur exsultatióne univérsæ terræ mons Sion, * látera Aquilónis, cívitas Regis magni.
47:4 Deus in dómibus eius cognoscétur: * cum suscípiet eam.
47:5 Quóniam ecce reges terræ congregáti sunt: * convenérunt in unum.
47:6 Ipsi vidéntes sic admiráti sunt, conturbáti sunt, commóti sunt: * tremor apprehéndit eos.
47:7 Ibi dolóres ut parturiéntis: * in spíritu veheménti cónteres naves Tharsis.
47:9 Sicut audívimus, sic vídimus in civitáte Dómini virtútum, in civitáte Dei nostri: * Deus fundávit eam in ætérnum.
47:10 Suscépimus, Deus, misericórdiam tuam, * in médio templi tui.
47:11 Secúndum nomen tuum, Deus, sic et laus tua in fines terræ: * iustítia plena est déxtera tua.
47:12 Lætétur mons Sion, et exsúltent fíliæ Iudæ: * propter iudícia tua, Dómine.
47:13 Circúmdate Sion, et complectímini eam: * narráte in túrribus eius.
47:14 Pónite corda vestra in virtúte eius: * et distribúite domos eius, ut enarrétis in progénie áltera.
47:15 Quóniam hic est Deus, Deus noster in ætérnum et in sǽculum sǽculi: * ipse reget nos in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 47 [4]
47:2 Grande è il Signore, e sommamente lodevole * nella città del nostro Dio, nel suo monte santo.
47:3 Per la letizia di tutta la terra è fondato il monte di Sion; * dal lato di settentrione [è] la città del gran Re.
47:4 Dio si farà conoscere nelle case di essa, * quando ne prenderà la difesa.
47:5 Ecco infatti che i re della terra si collegarono, * avanzarono uniti.
47:6 Essi stessi al vederla restarono stupiti, si turbarono, si commossero. * Un tremore li prese,
47:7 Ivi [furono] doglie, come di partoriente. * Con un vento impetuoso fracasserai le navi di Tharsis.
47:9 Quello che avevamo inteso dire, lo abbiamo veduto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio: Dio. * l'ha fondata per l'eternità.
47:10 Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia, * in mezzo al tuo tempio.
47:11 Come il tuo nome, o Dio, cosi la tua lode [va] sino ai confini della terra: * la tua destra è piena di giustizia.
47:12 Si rallegri il monte di Sion, ed esultino le figlie di Giuda * a motivo dei tuoi giudizi, o Signore.
47:13 Fate il giro di Sion e abbracciatela: * contate le sue torri.
47:14 Ponete mente alla sua forza: * numerate distintamente le sue case: onde lo narriate alla futura generazione.
47:15 Perché questi è Dio, il nostro Dio in eterno e nei secoli dei secoli, * egli ci governerà in perpetuo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 48(2-13) [5]
48:2 Audíte hæc, omnes gentes: * áuribus percípite omnes, qui habitátis orbem:
48:3 Quique terrígenæ, et fílii hóminum: * simul in unum dives et pauper.
48:4 Os meum loquétur sapiéntiam: * et meditátio cordis mei prudéntiam.
48:5 Inclinábo in parábolam aurem meam: * apériam in psaltério propositiónem meam.
48:6 Cur timébo in die mala? * iníquitas calcánei mei circúmdabit me:
48:7 Qui confídunt in virtúte sua: * et in multitúdine divitiárum suárum gloriántur.
48:8 Frater non rédimit, rédimet homo: * non dabit Deo placatiónem suam.
48:9 Et prétium redemptiónis ánimæ suæ: * et laborábit in ætérnum, et vivet adhuc in finem.
48:11 Non vidébit intéritum, cum víderit sapiéntes moriéntes: * simul insípiens, et stultus períbunt.
48:11 Et relínquent aliénis divítias suas: * et sepúlcra eórum domus illórum in ætérnum.
48:12 Tabernácula eórum in progénie et progénie: * vocavérunt nómina sua in terris suis.
48:13 Et homo, cum in honóre esset, non intelléxit: * comparátus est iuméntis insipiéntibus, et símilis factus est illis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 48(2-13) [5]
48:2 Udite questo, o genti tutte, * porgete orecchio, voi tutti, abitanti del mondo.
48:3 E voi figli della terra, e figli degli uomini, * il ricco al pari del povero.
48:4 La mia bocca parlerà sapienza: * e la meditazione del mio cuore prudenza.
48:5 Tenderò il mio orecchio alla parabola: * esporrò sul salterio il mio tema.
48:6 Perché dovrò io temere nel giorno triste? * [quando] mi premerà d'ogni parte l'iniquità dei miei avversari,
48:7 I quali confidano nella loro potenza, * e si gloriano nell'abbondanza delle loro ricchezze?
48:8 Un fratello non redime, e un altro redimerà? * Non potrà dare a Dio con che placarlo,
48:9 Né il prezzo di redenzione per la sua anima: * ed egli sarà eternamente nel travaglio e vivrà ancora sino alla fine.
48:11 Non vedrà egli la morte, mentre ha veduto che muoiono i saggi? * L'insensato e lo stolto periranno egualmente.
48:11 E lasceranno ad estranei le loro ricchezze: * e i loro sepolcri saranno le loro case in eterno,
48:12 E i loro tabernacoli per tutte le generazioni: * benché abbiano dato i loro nomi alle loro terre.
48:13 E l'uomo, mentre era in onore, non l'ha compreso; * è stato paragonato ai giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 48(14-21) [6]
48:14 Hæc via illórum scándalum ipsis: * et póstea in ore suo complacébunt.
48:15 Sicut oves in inférno pósiti sunt: * mors depáscet eos.
48:15 Et dominabúntur eórum iusti in matutíno: * et auxílium eórum veteráscet in inférno a glória eórum.
48:16 Verúmtamen Deus rédimet ánimam meam de manu ínferi: * cum accéperit me.
48:17 Ne timúeris, cum dives factus fúerit homo: * et cum multiplicáta fúerit glória domus eius.
48:18 Quóniam cum interíerit, non sumet ómnia: * neque descéndet cum eo glória eius.
48:19 Quia ánima eius in vita ipsíus benedicétur: * confitébitur tibi cum beneféceris ei.
48:20 Introíbit usque in progénies patrum suórum: * et usque in ætérnum non vidébit lumen.
48:21 Homo, cum in honóre esset, non intelléxit: * comparátus est iuméntis insipiéntibus, et símilis factus est illis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 48(14-21) [6]
48:14 Questa loro via è per essi uno scandalo, * e tuttavia in seguito si compiaceranno nei loro discorsi.
48:15 Come un gregge sono stati messi nell'inferno: * la morte li pasturerà.
48:15 E al mattino i giusti domineranno sopra di essi * e ogni soccorso verrà loro meno nell'inferno, dopo la loro gloria.
48:16 Ma Dio redimerà la mia anima dal potere dell'inferno, * quando egli mi prenderà con sé.
48:17 Non temere, quando un uomo sia diventato ricco; * e la gloria della sua casa sia cresciuta.
48:18 Poiché, morto che sia, non porterà nulla con sé; * e la sua gloria non scenderà con lui.
48:19 Poiché la sua anima durante la sua vita sarà benedetta: * egli ti loderà quando tu gli avrai fatto del bene.
48:20 Entrerà a raggiungere la progenie dei suoi padri * e per tutta l'eternità non vedrà lume.
48:21 L'uomo mentre era in onore, non l'ha compreso: * è stato paragonato ai giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 49(1-15) [7]
49:1 Deus deórum, Dóminus locútus est: * et vocávit terram,
49:1 A solis ortu usque ad occásum: * ex Sion spécies decóris eius.
49:3 Deus maniféste véniet: * Deus noster et non silébit.
49:3 Ignis in conspéctu eius exardéscet: * et in circúitu eius tempéstas válida.
49:4 Advocábit cælum desúrsum: * et terram discérnere pópulum suum.
49:5 Congregáte illi sanctos eius: * qui órdinant testaméntum eius super sacrifícia.
49:6 Et annuntiábunt cæli iustítiam eius: * quóniam Deus iudex est.
49:7 Audi, pópulus meus, et loquar: Israël, et testificábor tibi: * Deus, Deus tuus ego sum.
49:8 Non in sacrifíciis tuis árguam te: * holocáusta autem tua in conspéctu meo sunt semper.
49:9 Non accípiam de domo tua vítulos: * neque de grégibus tuis hircos.
49:10 Quóniam meæ sunt omnes feræ silvárum: * iuménta in móntibus et boves.
49:11 Cognóvi ómnia volatília cæli: * et pulchritúdo agri mecum est.
49:12 Si esuríero, non dicam tibi: * meus est enim orbis terræ, et plenitúdo eius.
49:13 Numquid manducábo carnes taurórum? * aut sánguinem hircórum potábo?
49:14 Ímmola Deo sacrifícium laudis: * et redde Altíssimo vota tua.
49:15 Et ínvoca me in die tribulatiónis: * éruam te, et honorificábis me.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 49(1-15) [7]
49:1 Dio degli dèi, il Signore ha parlato: * e ha chiamato la terra,
49:1 Dall'oriente fino all'occidente: * da Sion [apparirà] lo splendore della sua bellezza.
49:3 Dio verrà manifestamente: * egli il nostro Dio, e non starà in silenzio.
49:3 Un fuoco arderà alla sua presenza: * e una tempesta violenta lo circonderà.
49:4 Dall'alto chiamerà il cielo * e la terra per giudicare il suo popolo.
49:5 Radunategli tutti i suoi santi; * che eseguono la sua alleanza per mezzo di sacrifici.
49:6 Se i cieli annunzieranno la sua giustizia: * perché giudice è Dio.
49:7 Ascolta, popolo mio, e io parlerò: Israele [ascolta], e io ti renderò testimonianza: * io sono Dio, il Dio tuo.
49:8 Non ti riprenderò per i tuoi sacrifici * poiché i tuoi olocausti sono sempre dinanzi a me.
49:9 Non prenderò i vitelli dalla tua casa: * né i capretti dai tuoi greggi.
49:10 Perché sono mie tutte le fiere dei boschi, * i giumenti dei monti, e i buoi.
49:11 Io conosco tutti gli uccelli del cielo: * e la bellezza delle campagne è in mio potere.
49:12 Se avessi fame, non lo direi a te: * perché mia è la terra, e quel che contiene.
49:13 Mangerò forse io le carni dei tori? * O berrò io il sangue dei capretti?
49:14 Offri a Dio sacrificio di lode: * e sciogli all'Altissimo i tuoi voti.
49:15 E invocami nel giorno della tribolazione: * io ti libererò e tu mi renderai onore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 49(16-23) [8]
49:16 Peccatóri autem dixit Deus: * Quare tu enárras iustítias meas, et assúmis testaméntum meum per os tuum?
49:17 Tu vero odísti disciplínam: * et proiecísti sermónes meos retrórsum:
49:18 Si vidébas furem, currébas cum eo: * et cum adúlteris portiónem tuam ponébas.
49:19 Os tuum abundávit malítia: * et lingua tua concinnábat dolos.
49:20 Sedens advérsus fratrem tuum loquebáris, et advérsus fílium matris tuæ ponébas scándalum: * hæc fecísti, et tácui.
49:21 Existimásti, iníque, quod ero tui símilis: * árguam te, et státuam contra fáciem tuam.
49:22 Intellégite hæc, qui obliviscímini Deum: * nequándo rápiat, et non sit qui erípiat.
49:23 Sacrifícium laudis honorificábit me: * et illic iter, quo osténdam illi salutáre Dei.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 49(16-23) [8]
49:16 Ma al peccatore disse Dio: * perché racconti le mie giustizie, e hai nella bocca la mia alleanza?
49:17 Tu che hai in odio la disciplina, * e ti sei gettato dietro le spalle le mie parole:
49:18 Se vedevi un ladro, correvi a lui: * e facevi comunella con gli adulteri.
49:19 La tua bocca fu piena di malizia, * e la tua lingua ordiva inganni.
49:20 Sedendo parlavi contro tuo fratello, e ponevi inciampo al figlio di tua madre: * tu hai fatto questo, e io tacqui.
49:21 Tu hai pensato iniquamente che io sia simile a te; * ti riprenderò e ti porrò di contro alla tua faccia.
49:22 Ponete mente a queste cose voi, che dimenticate Dio, * affinché egli non vi rapisca, e non vi sia chi vi liberi.
49:23 Sacrificio di lode mi onorerà: * ed esso è la via, per cui mostrerò all'uomo la salute di Dio.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 50 [9]
50:3 Miserére mei, Deus, * secúndum magnam misericórdiam tuam.
50:3 Et secúndum multitúdinem miseratiónum tuárum, * dele iniquitátem meam.
50:4 Amplius lava me ab iniquitáte mea: * et a peccáto meo munda me.
50:5 Quóniam iniquitátem meam ego cognósco: * et peccátum meum contra me est semper.
50:6 Tibi soli peccávi, et malum coram te feci: * ut iustificéris in sermónibus tuis, et vincas cum iudicáris.
50:7 Ecce enim, in iniquitátibus concéptus sum: * et in peccátis concépit me mater mea.
50:8 Ecce enim, veritátem dilexísti: * incérta et occúlta sapiéntiæ tuæ manifestásti mihi.
50:9 Aspérges me hyssópo, et mundábor: * lavábis me, et super nivem dealbábor.
50:10 Audítui meo dabis gáudium et lætítiam: * et exsultábunt ossa humiliáta.
50:11 Avérte fáciem tuam a peccátis meis: * et omnes iniquitátes meas dele.
50:12 Cor mundum crea in me, Deus: * et spíritum rectum ínnova in viscéribus meis.
50:13 Ne proícias me a fácie tua: * et spíritum sanctum tuum ne áuferas a me.
50:14 Redde mihi lætítiam salutáris tui: * et spíritu principáli confírma me.
50:15 Docébo iníquos vias tuas: * et ímpii ad te converténtur.
50:16 Líbera me de sanguínibus, Deus, Deus salútis meæ: * et exsultábit lingua mea iustítiam tuam.
50:17 Dómine, lábia mea apéries: * et os meum annuntiábit laudem tuam.
50:18 Quóniam si voluísses sacrifícium, dedíssem útique: * holocáustis non delectáberis.
50:19 Sacrifícium Deo spíritus contribulátus: * cor contrítum, et humiliátum, Deus, non despícies.
50:20 Benígne fac, Dómine, in bona voluntáte tua Sion: * ut ædificéntur muri Ierúsalem.
50:21 Tunc acceptábis sacrifícium iustítiæ, oblatiónes, et holocáusta: * tunc impónent super altáre tuum vítulos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Allelúia, allelúia, allelúia.
Salmo 50 [9]
50:3 Abbi pietà di me, o Dio, * secondo la tua grande misericordia;
50:3 E secondo la moltitudine delle tue bontà * cancella la mia iniquità.
50:4 Lavami ancor più dalla mia iniquità, * e mondami dal mio peccato.
50:5 Poiché io conosco la mia iniquità, * e il mio peccato mi sta sempre davanti.
50:6 Ho peccato contro di te solo, ed ho fatto ciò che è male dinanzi a te * affinché tu sii giustificato nelle tue parole, e riporti vittoria quando sei giudicato.
50:7 Ecco infatti, io fui concepito nelle iniquità: * e mia madre mi concepì nei peccati.
50:8 Ecco infatti, tu hai amato la verità: * mi hai manifestato i segreti e occulti misteri della tua sapienza.
50:9 Tu mi aspergerai coll'issopo, e sarò mondato: * mi laverai, e diverrò bianco più che la neve.
50:10 Mi farai sentire una parola di gaudio e di letizia: * e le [mie] ossa umiliate esulteranno.
50:11 Rivolgi la tua faccia dai miei peccati: * e cancella tutte le mie iniquità.
50:12 Dio, crea in me un cuore mondo: * e rinnova nelle mie viscere uno spirito retto.
50:13 Non mi scacciare dalla tua presenza: * e non togliere da me il tuo santo spirito.
50:14 Ridonami la gioia della tua salute: * e sostienimi con uno spirito generoso.
50:15 Insegnerò agli iniqui le tue vie: * e gli empi si convertiranno a te.
50:16 Liberami dal reato del sangue, o Dio, Dio della mia salute: * e la mia lingua celebrerà con giubilo la tua giustizia.
50:17 Signore, tu aprirai le mie labbra: * e la mia bocca annunzierà le tue lodi.
50:18 Poiché se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei offerto; * ma tu non ti compiaci degli olocausti.
50:19 Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: * tu, o Dio, non disprezzerai un cuore contrito e umiliato.
50:20 Nel tuo buon volere, o Signore, fa del bene a Sion: * affinché siano edificate le mura di Gerusalemme.
50:21 Allora gradirai il sacrificio di giustizia, le oblazioni e gli olocausti: * allora si porranno dei vitelli sul tuo altare.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
V. Gavísi sunt discípuli. Allelúia.
R. Viso Dómino. Allelúia.
V. Si rallegrarono i discepoli, alleluia.
R. Per aver visto il Signore, alleluia.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Ille nos benedícat, qui sine fine vivit et regnat. Amen.

Lectio 1
De libro Apocalýpsis beáti Ioánnis Apóstoli
Apo 5:1-7
1 Et vidi in déxtera sedéntis supra thronum, librum scriptum intus et foris, signátum sigíllis septem.
2 Et vidi ángelum fortem, prædicántem voce magna: Quis est dignus aperíre librum, et sólvere signácula eius?
3 Et nemo póterat neque in cælo, neque in terra, neque subtus terram aperíre librum, neque respícere illum.
4 Et ego flebam multum, quóniam nemo dignus invéntus est aperíre librum, nec vidére eum.
5 Et unus de senióribus dixit mihi: Ne fléveris: ecce vicit leo de tribu Iuda, radix David, aperíre librum, et sólvere septem signácula eius.
6 Et vidi: et ecce in médio throni et quátuor animálium, et in médio seniórum, Agnum stantem tamquam occísum, habéntem córnua septem, et óculos septem: qui sunt septem spíritus Dei, missi in omnem terram.
7 Et venit: et accépit de déxtera sedéntis in throno librum.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Platéæ tuæ, Ierúsalem, sternéntur auro mundo, allelúia: et cantábitur in te cánticum lætítiæ, allelúia:
* Et per omnes vicos tuos ab univérsis dicétur, allelúia, allelúia.
V. Luce splendida fulgebis, et omnes fines terræ adorábunt te.
R. Et per omnes vicos tuos ab univérsis dicétur, allelúia, allelúia.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Ci benedica colui che vive e regna senza fine. Amen.

Lettura 1
Dal libro dell'Apocalisse dell'Apostolo san Giovanni.
Apo 5:1-7
1 E vidi nella destra di colui che sedeva sul trono un libro scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette sigilli.
2 E vidi un Angelo forte, che con gran voce gridava: Chi è degno di aprire il libro, e di rompere i suoi sigilli?
3 E nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra poteva aprire il libro né guardarlo.
4 E io piangevo molto, perché non si trovò nessuno degno di aprire il libro né di guardarlo.
5 E uno dei seniori mi disse: Non piangere: ecco il leone della tribù di Giuda, rampollo di David, ha ottenuto colla sua vittoria di aprire il libro e rompere i suoi sette sigilli.
6 E mirai: ed ecco in mezzo al trono e ai quattro animali e ai seniori un Agnello in piedi, come sgozzato, che aveva sette corna e sette occhi, che sono i sette spiriti di Dio mandati per tutta la terra.
7 Egli venne, e prese il libro dalla destra di colui che sedeva sul trono.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Le tue piazze, o Gerusalemme, saranno lastricate di oro puro, alleluia : e dentro di te si canterà il cantico della gioia, alleluia :
* E per tutte le tue contrade si dirà da tutti : alleluia, alleluia.
V. Rifulgerai di splendida luce, e tutte le estremità della terra ti adoreranno.
R. E per tutte le tue contrade si dirà da tutti : alleluia, alleluia.
V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Cuius festum cólimus, ipse intercédat pro nobis ad Dóminum. Amen.

Lectio 2
Apo 5:8-10
8 Et cum aperuísset librum, quátuor animália, et vigínti quátuor senióres cecidérunt coram Agno, habéntes sínguli cítharas, et phíalas áureas plenas odoramentórum, quæ sunt oratiónes sanctórum:
9 Et cantábant cánticum novum, dicéntes: Dignus es, Dómine, accípere librum, et aperíre signácula eius: quóniam occísus es, et redemísti nos Deo in sánguine tuo ex omni tribu, et lingua, et pópulo, et natióne:
10 Et fecísti nos Deo nostro regnum, et sacerdótes: et regnábimus super terram.
Apo 5:11-14
11 Et vidi, et audívi vocem angelórum multórum in circúitu throni, et animálium, et seniórum: et erat númerus eórum míllia míllium,
12 Dicéntium voce magna: Dignus est Agnus, qui occísus est, accípere virtútem, et divinitátem, et sapiéntiam, et fortitúdinem, et honórem, et glóriam, et benedictiónem.
13 Et omnem creatúram, quæ in cælo est, et super terram, et sub terra, et quæ sunt in mari, et quæ in eo: omnes audívi dicéntes: Sedénti in throno, et Agno, benedíctio et honor, et glória, et potéstas in sǽcula sæculórum.
14 Et quátuor animália dicébant: Amen. Et vigínti quátuor senióres cecidérunt in fácies suas: et adoravérunt vivéntem in sǽcula sæculórum.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Vidi portam civitátis ad Oriéntem pósitam, et Apostolórum nómina et Agni super eam scripta:
* Et super muros eius Angelórum custódiam, allelúia.
V. Vidi cælum novum, et terram novam, et civitátem novam descendéntem de cælo.
R. Et super muros eius Angelórum custódiam, allelúia.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et super muros eius Angelórum custódiam, allelúia.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Colui del quale celebriamo la festa, interceda per noi presso il Signore. Amen.

Lettura 2
Apo 5:8-10
8 E aperto il libro, i quattro animali e i ventiquattro seniori si prostrarono davanti all'Agnello, tenendo ciascuno una cetra e una coppa d'oro piena di profumi, che sono le orazioni dei santi:
9 E cantavano un cantico nuovo, dicendo: Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro, e di rompere i suoi sigilli: poiché sei stato ucciso, e col tuo sangue ci hai ricomprati a Dio da ogni tribù, e lingua, e popolo e nazione:
10 E ci hai fatti regno del nostro Dio, e sacerdoti: e noi regneremo sulla terra.
Apo 5:11-14
11 E mirai, e udii la voce di molti Angeli intorno al trono e agli animali e ai seniori: e il numero di essi era migliaia di migliaia,
12 Che dicevano ad alta voce: È degno l'Agnello che è stato ucciso, di ricevere la potenza e la divinità, la sapienza e la fortezza, e l'onore e la gloria e la benedizione.
13 E tutte le creature che sono nel cielo e sulla terra e sotto la terra, e quelle che sono sul mare, e si trovano in esso le udii tutte dire: A colui che siede sul trono e all'Agnello (è dovuta) la benedizione e l'onore e la gloria e la potenza per i secoli dei secoli.
14 E i quattro animali dicevano: Così è. E i ventiquattro seniori si prostrarono colla faccia per terra: e adorarono colui che vive per i secoli dei secoli.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Vidi la porta della città posta a Oriente, e su di essa scolpiti i nomi degli Apostoli e dell'Agnello:
* E sopra le sue mura una guardia di Angeli, alleluia.
V. Vidi un nuovo cielo, e una nuova terra e una nuova città discendere dal cielo.
R. E sopra le sue mura una guardia di Angeli, alleluia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. E sopra le sue mura una guardia di Angeli, alleluia.
V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 3
Ioánnes Baptísta de la Salle, Rhemis claro génere ortus, adoléscens in Rheménsi academía lítteras ac philosophíam dídicit. Clericáli milítiæ adscríptus, sextodécimo ætátis anno inter canónicos Rheménses adscítus fuit, et póstea Parísiis in Sulpitiánum seminárium recéptus. Sacerdótio auctus, Sorórum a Iesu infánte, quæ puéllis educándis incúmbunt, régimen suscépit, quas prudentíssime moderátus est ac deféndit. Púeris de plebe religióne bonísque móribus informándis, post plúrimas contradictiónes, fundávit fratrum sodalitátem, quam a Scholis christiánis nuncupávit, a Benedícto décimo tértio deínde confirmátam. Abdicáto canonicátu, suísque bonis in páuperes erogátis, et fundáti a se institúti regímine ex humilitáte demísso, virtútibus et méritis onústus, obdormívit in Dómino, annos natus duo de septuagínta. Eum Leo Papa décimus tértius primo Beatórum catálogo inséruit, dein in album Sanctórum rétulit. Pius vero duodécimus ómnium magistrórum púeris adulescentibúsque instituéndis præcípuum apud Deum cæléstem Patrónum constítuit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis uterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 3
Giovanni Battista de la Salle, nacque a Reims da un'illustre famiglia. Ancora adolescente, studiò lettere e filosofia nell'accademia di Reims. Aggregato alla milizia clericale all'età di 16 anni, fu annoverato fra i canonici di Reims e fu poi accolto nel seminario di san Sulpicio a Parigi. Divenuto sacerdote, assunse la direzione delle Suore di Gesù bambino, incaricate dell'educazione delle giovani; di esse fu saggio direttore e difensore. Fondò, fra molte opposizioni, una congregazione di fratelli, che chiamò delle Scuole cristiane, per l'educazione religiosa e morale dei fanciulli poveri. La congregazione fu in seguito approvata da Benedetto XIII. Dopo aver rinunciato al canonicato e aver distribuito ai poveri i suoi beni, si dimise per umiltà dall'istituto da lui fondato. Morì nel Signore all'età di 68 anni, ricco di virtù e di meriti. Leone XIII lo annoverò fra i beati poi fra i santi. Pio XII lo proclamò celeste patrono di tutti gli insegnanti che si occupano soprattutto dell'educazione dei giovani e degli adolescenti.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus
Deus, qui, ad christiánam páuperum eruditiónem et ad iuvéntam in via veritátis firmándam, sanctum Ioánnem Baptístam Confessórem excitásti, et novam per eum in Ecclésia famíliam collegísti: concéde propítius; ut eius intercessióne et exémplo, stúdio glóriæ tuæ in animárum salúte fervéntes, eius in cælis corónæ partícipes fíeri valeámus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, che per istruire cristianamente i poveri e rassodare là gioventù nella via della verità hai suscitato il santo Confessore Giovanni Battista, e per suo mezzo hai raccolto nella Chiesa una nuova famiglia: concedi benigno, che, per l'intercessione ed esempio di lui accesi dallo zelo della tua gloria per la salvezza delle anime, possiamo divenire compagni della sua corona in cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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